Cota-Bresso: non è finita

Il Tar del Piemonte, accogliendo parzialmente il ricorso 554/2010, e fissando la prossima udienza al 7 ottobre, ha deciso in nottata che le schede elettorali su cui la croce è andata alla lista "Al centro con Scanderebech" o a "Forza consumatori" andranno riesaminate, per verificare se l'intenzione dell'elettore fosse davvero votare per Roberto Cota, se sia stato cioè apposto anche un segno sulla casella del candidato presidente. Leggi gli approfondimenti
24 AGO 20
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Il Tar del Piemonte, accogliendo parzialmente il ricorso 554/2010, e fissando la prossima udienza al 7 ottobre, ha deciso in nottata che le schede elettorali su cui la croce è andata alla lista "Al centro con Scanderebech" o a "Forza consumatori" andranno riesaminate, per verificare se l'intenzione dell'elettore fosse davvero votare per Roberto Cota, se sia stato cioè apposto anche un segno sulla casella del candidato presidente. Il tribunale amministrativo ha invece rigettato il ricorso nella parte legata alla lista Verdi Verdi, che quindi è ammessa definitivamente.

Per quanto riguarda il ricorso 555/2010,
quello sulla lista Pensionati per Cota di Michele Giovine, il Tar ha accolto parzialmente le ragioni degli avvocati di Mercedes Bresso, chiedendo loro di presentare una querela per falso al tribunale civile e di portarne copia. I legali dovranno aprire un procedimento al tribunale civile per dimostrare che le firme della lista Pensionati per Cota fossero false. Se la sentenza del tribunale civile darà loro ragione, il Tar acquisirà agli atti la sentenza e annullerà la lista con i suoi 27mila voti invalidando anche il risultato elettorale. Il procedimento, però, potrebbe richiedere più di un anno, considerando che la sentenza potrà essere impugnata in appello e anche in Cassazione.
La decisione de Tar, arrivata poco dopo la mezzanotte, dopo più di cinque ore di camera di consiglio, ha soddisfatto i legali della Bresso: "Siamo molto soddisfatti - ha detto l'avvocato Enrico Piovano - soprattutto perché i giudici hanno rigettato tutte le eccezioni preliminari. Il termine per presentare la querela di falso, poi, sembra perfettamente congruo". Più preoccupato si è mostrato invece l'avvocato Luca Procacci, legale di Cota, riservandosi di valutare se ricorrere al Consiglio di Stato. Sul riconteggio dei voti, però, è stato ottimista: "L'aspetto positivo è che è stata data l'attenzione ai voti dati al presidente. Confidiamo che sarà confermato che Cota ha vinto con i voti espressi direttamente a lui e non con quelli di lista".